L’amore vince sempre. E chi celebrerà le nozze in ritardo a causa del lockdown, scoprirà che quel legame sarà per sempre indissolubile…

Si torna a celebrare il matrimonio. Nella fase 3 sarà un evento diverso, fedele alle nuove direttive, ma quello che conta è che finalmente moltissime coppie potranno dirsi “sì”. 

Mentre i wedding planner si stanno riorganizzando, prevedendo soluzioni innovative e creative per mantenere intatto il lato scenografico dell’appuntamento, i futuri sposi si stanno facendo alcune domande pratiche per far sì che sia tutto in regola.

Qui vi diamo le risposte ai dubbi leciti e più comuni:

Mascherina sì o no per gli invitati? Al momento, fin quando non viene tolto l’obbligo, bisogna indossarla. Si può stare senza solo al tavolo. I guanti non sono necessari ma le location e/o la wedding planner dovranno prevedere delle colonne con gel disinfettanti.

Come devo organizzare i tavoli? Meglio prevedere soluzioni tra amici o tra parenti. Nel primo caso bisogna osservare a regola del metro di distanza, mentre tra familiari e congiunti non bisogna sedersi in diagonale.

Buffet, sì o no? Il self-service è vietato, le disposizioni richiedono servizio al tavolo fatto dagli addetti con obbligo di mascherina.

Musica e ballo è prevista? La musica live è permessa solo se i componenti mantengono la distanza di sicurezza (1 metro). Il ballo è consentito solo in Emilia Romagna ma a due metri di distanza e all’aperto.

Si può lanciare il riso? Non c’è alcune norma che lo vieta, però molte diocesi non lo consentono, in quanto crea assembramento. Meglio predisporre dei sacchetti ad personam.

Quante persone posso invitare? Dipende dalla location scelta, è una questione di metratura che ogni persona può occupare. L’edificio deve comunicarlo agli sposi.

Lista degli invitati: c’è l’obbligo di tenere le presenze per almeno 14-30 giorni.

 

 

 

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