Oggi parliamo delle partecipazioni del matrimonio: quando prendere appuntamento e come scegliere. Per l’occasione abbiamo chiesto consiglio a una professionista, Sara Filippini, specializzata in wedding design. Qui sotto la nostra intervista.

ll primo incontro con gli sposi, come si sviluppa?
Per rispondere in modo corretto a questa domanda devo fare un piccola specifica: non sempre un incontro con gli sposi avviene o è necessario. Più volte, infatti, mi contattano via mail perché mi scoprono su Instagram o tramite il mio sito internet. A questo punto ci presentiamo al telefono e condivido con loro tutte le informazioni. Ci sono coppie di sposi che vivono in America ma si sposeranno nella loro città natale qui in Italia, con i quali è ovviamente impossibile vedersi; oppure sposi siciliani o romani, con i quali lavoro solo tramite mail e telefono per ottimizzare i tempi. La tecnologia è un ottimo strumento se ben utilizzata: per esempio con un video condiviso su whatsapp mostro la carta, i colori e i più piccoli dettagli.
Le coppie che invece vengono in studio, spesso sono “preparatissime”, nel senso che hanno già avuto modo di guardare ciò che faccio e hanno più o meno identificato qualcosa che a loro piace particolarmente, e quindi partiamo da lì. In studio hanno l’opportunità di toccare con mano il campionario di carte, di scoprire i timbri per la ceralacca, le buste. Dopo definiamo gli elementi che vogliono effettivamente sviluppare, decidiamo se il loro percorso è quello di una wedding suite totalmente personalizzata o semi-personalizzata. Solitamente l’appuntamento vero e proprio è uno, poi ci si vede per la consegna delle partecipazioni. Altri preferiscono farsele spedire.

Parliamo di partecipazioni, cosa richiede la “tradizione”?
Una partecipazione prevede un invito e un RSVP, ossia qualcosa che indichi in modo chiaro la modalità di conferma della propria partecipazione all’evento. Parlando di estetica, tendenzialmente troviamo carta bianca/giallognola/perlata con del testo in bordeaux, blu o in oro. Carattere corsivo mooolto arzigogolato e qualche greca o decoro. Essenziali e, potremmo dire, similari a quelle che avevano i nostri genitori. Per questo tipo di partecipazioni si utilizzano spesso tecniche di stampa piuttosto interessanti, che sono a mio avviso un bellissimo spunto per renderle più moderne e fresche.

Va ancora di moda la “tradizione” o esistono dei nuovi format?
Come è giusto che sia, la tradizione rimane e ci sono coppie che ad occhi chiusi cercano qualcosa che rientri in quella categoria. Ora, però, abbiamo a disposizione tantissime varianti, un mondo che è tutto da scoprire ed esplorare per il coordinato grafico. Io credo che le partecipazioni devono anticipare l’atmosfera che si assaporerà il giorno del matrimonio. A colpo d’occhio l’invitato deve già assaggiare quel momento.
Spesso, si dice che ogni matrimonio viene “cucito su misura” per ogni coppia di sposi; ecco, penso che, per essere davvero personale, per esprimere davvero la tipicità della coppia, sia importante “vedersi e ritrovarsi” anche nelle grafiche che accompagneranno l’attesa e poi la giornata vera e propria.

Quanto tempo prima del matrimonio gli sposi devono rivolgersi a un grafico?
Non c’è una regola precisa, mi è capitato di avere delle coppie che in due mesi hanno deciso e si sono sposate, e sono riuscita a preparargli tutto. In linea generale, il mio consiglio è quello di contattare 8/9 mesi prima del matrimonio, per essere sicuri su tutti i dettagli. Così le partecipazioni vengono consegnate circa 6 mesi prima, e la seconda parte viene affrontata 2 mesi prima della data delle nozze.

Mood e colori, cos’è più richiesto?
Ogni coppia ha le sue tipicità, le sue caratteristiche e la sua storia: quando decide di sposarsi, non sempre sa quali aspetti vuole far emergere nel suo matrimonio. Quello che io cerco di fare è capire che cosa è più importante per ognuno di loro, che cosa fa loro brillare gli occhi o tremare la voce mentre me lo raccontano, e trascriverlo poi in una grafica. Un consiglio a tutti gli sposi che richiedono un coordinato grafico è quello di “fidarsi del proprio istinto” e del professionista che hanno selezionato. Se una proposta grafica li commuove e la sentono loro, deve essere scelta! Troppe volte mi chiedono “Ma LA REGOLA che cosa dice? Che cosa dovremmo fare?” Non ponete a me questa domanda, perché avrete sempre questa risposta: “Non c’è un giusto o uno sbagliato, c’è ciò che vi fa stare bene e vi rispecchia“.

Quali sono i tuoi contatti?
Lafil Design, Sara Filippini telefono +39 340 4677693, mi potete mandare anche una mail a info@lafildesign.it

Qui sotto alcuni esempi di coordinati per gli inviti e le partecipazioni del matrimonio:

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